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venerdì 16 giugno 2017

trinacrianspace: reverendomorishita


trinacrianspace: una nuova letteratura del paesaggio. Reverendomorishita: a place of colors and peace. Centro del Mediterraneo, quest'isola ha in sé tutti i pensieri del mondo. Da sempre colonia, amata e odiata, l'isola ha saputo raccogliere e custodire ogni segreto della sua storia, ogni parola portata in segno di pace. 
















mercoledì 4 gennaio 2017

martedì 3 gennaio 2017

sabato 29 ottobre 2016

trinacrianspace, last fish: il mito del tonno


Qui dove la strada cede al sentiero 
e la terra alla sabbia, 
il paesaggio si arrende al mare: 
si fa cristallina la decadenza 
ed è lontano nel tempo 
il mito arso e riarso del tonno. 
L’affanno è l’inutile ricerca 
di un’immaginazione opaca 
e sospesa nel meriggio.



sabato 7 maggio 2016

Trinacrian space: di quanto male e senza fine

 Del male che è stato fatto a questa terra, 
ne ho sentito parlare da chi in questa terra c'è nato, cresciuto e morto, 
del male che continua a essere fatto a questa terra, 
l'ho visto crescendo nei racconti di chi in questa terra c'è nato, cresciuto e morto: 
non mi rassegnerò mai a questa guerra silenziosa.


giovedì 5 maggio 2016

Trinacrian space: finché c'è petrolio c'è vita

Trinacrian space", una nuova letteratura del paesaggio. 
Nella mia terra, ecco cosa hanno fatto a un paese di mare. 
In my land that's what someone did to a seaside town.

   

lunedì 27 febbraio 2012

Trinacrian space: così la roccia all'albero: “Sete di libertà e fame di terra”



Se “muoversi è un bisogno insopprimibile dell’anima, una dimensione spirituale della conoscenza, una comprensione dell’io attraverso la molteplicità dell’esperienza, se il viaggio ha la sua vocazione, i suoi imprevisti, e il tempo lo si misura sulla libertà dello spazio e sull’intensità della conoscenza”, a noi tocca decifrare segni e significati. Nel cammino, le prime orme sono quelle della terra, la nostra terra, e con essa i venti e l'azzurro  del cielo. A me della terra piacciono i colori e la linea dell’orizzonte che li divide in campiture terse e definite,  quasi pezze cucite ai margini dell’infinito, chimica burlesca del divenire, allegra forma formante, carillon cosmico a tempo di storia. Così che la linea azzurra decanta sulle zolle, sulle pozzanghere della terra; così che il silenzio lontano si fa subito storia: memoria cromatica, esplosa in gesti antichi, in misteri millenari: ogni croma una nota, ogni nota una lotta, ogni lotta la stessa idea di liberta'. Lì sulla linea finita dell’orizzonte un vocio di uomini: in mezzo misteri eleusini, culti mitraici, gregoriani, gigli francesi e galee spagnole, moschetti e aquile imperiali, criminali, potenti e latitanti, mitraglie americane, scudi crociati   tutti assetati di terra. Baronie, viceregni, latifondi, crisi ciclica e delusione profonda. “Sete di libertà e fame di terra”, che diventa lotta contadina, torto da riparare, 
* La citazione del titolo è di Palmiro Togliatti in Il popolo siciliano ha sete di libertà e fame di terra, su L’Unità 3 settembre 1944; la citazione del testo è in:(http://santomangiameli.blogspot.com/2012/02/trinacrian-space-una-nuova-letteratura.html


   
                        testi e foto: santo mangiameli