trinacrianspace: una nuova letteratura del paesaggio. Reverendomorishita: a place of colors and peace. Centro del Mediterraneo, quest'isola ha in sé tutti i pensieri del mondo. Da sempre colonia, amata e odiata, l'isola ha saputo raccogliere e custodire ogni segreto della sua storia, ogni parola portata in segno di pace.
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venerdì 16 giugno 2017
venerdì 10 marzo 2017
mercoledì 4 gennaio 2017
trinacrianspace: nat·you·ral·ized/ reprise
Nella mia terra ho imparato che
nei luoghi in cui il mito diventa musica,
c'è un silenzio che sovrasta ogni
umano accidente
martedì 3 gennaio 2017
trinacrianspace: nat·you·ral·ized
Nella mia terra ho imparato
che la natura si svela nel mito:
l'io si dissolve nell'assenza del dogma,
respira l'infinito
al di là di ogni religione.
sabato 29 ottobre 2016
trinacrianspace, last fish: il mito del tonno
Qui dove la strada cede al sentiero
e la terra alla
sabbia,
il paesaggio si arrende al mare:
si fa cristallina la decadenza
ed è lontano
nel tempo
il mito arso e riarso del tonno.
L’affanno
è l’inutile ricerca
di un’immaginazione opaca
e sospesa nel meriggio.
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lunedì 4 luglio 2016
Trinacrian space: sotto il segno della luce.
Trinacrian space, una nuova letteratura del paesaggio.
Nella mia terra nulla è declinabile se non sotto il segno della luce.
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lunedì 9 maggio 2016
Trinacrian space: "terra e libertà"
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sabato 7 maggio 2016
Trinacrian space: di quanto male e senza fine
Del male che è stato fatto a questa terra,
ne ho sentito parlare da chi in questa terra c'è nato, cresciuto e morto,
del male che continua a essere fatto a questa terra,
l'ho visto crescendo nei racconti di chi in questa terra c'è nato, cresciuto e morto:
non mi rassegnerò mai a questa guerra silenziosa.
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giovedì 5 maggio 2016
Trinacrian space: finché c'è petrolio c'è vita
domenica 3 aprile 2016
Trinacrian space: chi tocca il mare tocca se stesso
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Trinacrian space: un dio senza mare è un dio che non cammina.
Nella mia terra ogni religione è venuta dal mare
perché è il mare la vera religione.
In my land every religion is come back from the sea
because the sea is the true religion.
lunedì 27 febbraio 2012
Trinacrian space: così la roccia all'albero: “Sete di libertà e fame di terra”
Se
“muoversi è un bisogno insopprimibile dell’anima, una dimensione spirituale
della conoscenza, una comprensione dell’io attraverso la molteplicità dell’esperienza, se il viaggio ha la sua vocazione, i suoi imprevisti, e il tempo lo si misura sulla libertà dello spazio e sull’intensità della conoscenza”, a noi tocca decifrare segni e significati. Nel
cammino, le prime orme sono quelle della terra, la nostra terra, e con essa i venti e l'azzurro del cielo. A me della terra piacciono i colori e la linea dell’orizzonte che li
divide in campiture terse e definite,
quasi pezze cucite ai margini dell’infinito, chimica burlesca del divenire, allegra forma formante, carillon cosmico a tempo di storia. Così che la linea azzurra decanta sulle zolle, sulle pozzanghere della terra; così che il silenzio lontano si fa subito storia: memoria cromatica, esplosa in
gesti antichi, in misteri millenari: ogni croma una nota, ogni nota una lotta, ogni lotta la stessa idea di liberta'. Lì sulla linea finita dell’orizzonte un vocio di uomini: in mezzo misteri eleusini, culti mitraici,
gregoriani, gigli francesi e galee spagnole, moschetti e aquile imperiali, criminali, potenti e latitanti, mitraglie americane, scudi crociati tutti assetati di terra. Baronie, viceregni, latifondi, crisi
ciclica e delusione profonda. “Sete di libertà e fame di terra”, che diventa
lotta contadina, torto da riparare,
* La citazione del titolo è di Palmiro Togliatti in Il
popolo siciliano ha sete di libertà e fame di terra, su L’Unità 3 settembre 1944; la citazione del testo è in:(http://santomangiameli.blogspot.com/2012/02/trinacrian-space-una-nuova-letteratura.html
testi e foto: santo mangiameli
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