L’antifascismo
che nasce dal pane, dal vino, dalla terra, dal sudore, dalle mani, dall’umiltà,
dalla fatica, dall’onestà del lavoro, dal pensiero, dall’amore. Resistere,
perché è umano. Come pietre assolate, l’una sull’altra, in un giorno d’aprile, segnano
un tempo che resta umano, che ha bisogno dell’uomo, come un figlio del padre,
come un nipote del nonno, come il tempo della storia. Non c’è differenza: che
arrivi dagli appennini o da lontano, che la si fucili alle spalle o anneghi in mezzo
al mare, la storia è una e l’accoglienza è un valore della resistenza. Un
applauso dunque, un pugno al cielo: buona resistenza a tutti.
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sabato 25 aprile 2015
venerdì 25 aprile 2014
Contro ogni fascismo, ovunque.
Canto degli ultimi partigiani
Franco Fortini
Franco Fortini
Sulla spalletta del ponte
Le teste degli impiccati
Nell'acqua della fonte
La bava degli impiccati.
Sul lastrico del mercato
Le unghie dei fucilati
Sull'erba secca del prato
I denti dei fucilati.
Mordere l'aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d'uomini
Mordere l'aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d'uomini.
Ma noi s'è letta negli occhi dei morti
E sulla terra faremo libertà
Ma l'hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.
Le unghie dei fucilati
Sull'erba secca del prato
I denti dei fucilati.
Mordere l'aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d'uomini
Mordere l'aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d'uomini.
Ma noi s'è letta negli occhi dei morti
E sulla terra faremo libertà
Ma l'hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.
1946
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